
La comunità scientifica internazionale ha compiuto un significativo progresso nella gestione della PTEN Hamartoma Tumor Sindrome (PHTS) con la pubblicazione delle nuove linee guida internazionali. Il documento, frutto di anni di collaborazione tra esperti di genetica, oncologia e medicina specialistica, rappresenta una risorsa essenziale per professionisti della salute e pazienti. L’Associazione PTEN Italia ha avuto un ruolo chiave nella redazione di queste raccomandazioni, rafforzando l’impegno italiano nella ricerca e nell’ottimizzazione della gestione della PHTS.
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Le nuove linee guida sono il risultato di una collaborazione tra esperti di diverse nazioni, avviata con un’alleanza tra Italia e Stati Uniti. La procedura Delphi per la creazione di queste linee guida, che coinvolge circa 30 esperti di tutto il mondo oltre che i due presidenti di PTEN Italia e PTEN Foundation, consente la verifica di tutti gli aspetti al 100% con il consenso di tutti gli esperti.
L’implementazione di queste linee guida porta innovazioni fondamentali nella diagnosi precoce, nella sorveglianza oncologica e nella gestione personalizzata della PHTS. In particolare:
Le principali raccomandazioni riguardano:
Le nuove raccomandazioni offrono un cambiamento significativo nell’approccio clinico alla PHTS. La diagnosi precoce consente di identificare e trattare le anomalie prima che possano evolversi in condizioni più gravi, migliorando significativamente le prospettive di salute dei pazienti.
Inoltre, il supporto psicologico ora incluso nelle linee guida sottolinea l’importanza di una gestione globale della malattia, che tenga conto non solo degli aspetti fisici, ma anche del benessere emotivo e sociale dei pazienti e delle loro famiglie. Le linee guida suggeriscono l’integrazione di servizi di consulenza per aiutare i pazienti ad affrontare lo stress legato alla diagnosi e alle cure.
Le nuove linee guida segnano un progresso tangibile per la comunità PTEN Hamartoma Tumor Sindrome e rappresentano uno strumento prezioso per migliorare la qualità della vita dei pazienti, offrendo indicazioni concrete per la diagnosi, il trattamento e il supporto a lungo termine.
L’Associazione PTEN Italia si impegna a promuovere la diffusione di queste informazioni, lavorando a stretto contatto con le istituzioni sanitarie e i professionisti del settore affinché queste raccomandazioni vengano implementate in modo efficace su tutto il territorio nazionale.
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In questa sezione trovate articoli (in lingua inglese) sulle PHTS pubblicati su riviste scientifiche di chiara fama mondiale di cui consigliamo la lettura. Si segnala in particolar modo, l’aggiornamento pubblicato a gennaio del 2012 che ha modificato la programmazione di sorveglianza, in particolare quelli per la tiroide, anticipandoli e consigliandoli già in età pediatrica.
Descrizione generale / linee guida / possibili terapie (09/2008)
Tabella dei controlli periodici consigliati (09/2008)
Descrizione generale/ linee guida / possibili terapie (aggiornamento 2011)
AGGIORNAMENTO INDICAZIONI SUI CONTROLLI PERIODICI (01/2012) – VEDERE TABLE 4 PAG 406
La principale preoccupazione clinica per le persone con PHTS riguarda l’alto rischio di sviluppare patologie tumorali, in modo particolare al seno, endometrio, tiroide, reni e colon.
l’International Cowden Consortium ha condotto uno studio durato 10 anni reclutando pazienti da vari centri internazionali (prevalentemente dal nord America e dall’Europa) con l’intento di studiare le PHTS, per valutare le percentuali di rischio nello sviluppo di patologie tumorali, approfondendo la corrispondenza fenotipo-genotipo e definendo in modo più esatto altri disordini associati alle sindromi in questione.
Sono state così evidenziate le associazioni con l’autismo e la poliposi intestinale.
Lo spettro di mutazioni del PTEN mostra degli hot-spot negli esoni 5, 7 e 8.
Per quanto riguarda il RISCHIO CANCRO si evidenzia:
SENO

Rischio PHTS: 85%
Rischio Popolazione: 12%
età media della diagnosi 40 anni
TIROIDE

Rischio PHTS: 35%
Rischio Popolazione: 1%
età media della diagnosi 30 – 40 anni
ENDOMETRIO

Rischio PHTS: 28%
Rischio Popolazione: 2,6%
età media della diagnosi 40 – 50 anni
RENI

Rischio PHTS: 34%
Rischio Popolazione: 1,6%
età media della diagnosi 50 anni
COLON

Rischio PHTS: 9%
Rischio Popolazione: 5%
età media della diagnosi 40 anni
MELANOMA

Rischio PHTS: 6%
Rischio Popolazione: 2%
età media della diagnosi 40 anni
Il rischio di cancro al seno è risultato più alto rispetto al rischio stimato per le persone con mutazioni su geni molto più noti come BRCA1 e BRCA2. Il rischio di cancro alla tiroide, che parte dalla nascita e si mantiene elevato durante tutto l’arco della vita ha portato alla necessità di sorveglianza pediatrica per questa patologia. Anche per quanto riguarda il melanoma il consiglio è di iniziare i controlli dermatologici il prima possibile, anche se il rischio è più contenuto. Risulta anche molto elevato il rischio di cancro ai reni tanto che è stata proposta l’inclusione delle PHTS nella sindromi da tumore renale ereditario. Questi sono dati che devono essere presi in considerazione al fine di valutare un protocollo di sorveglianza clinica che deve tener conto di altre problematiche molto significative delle PHTS, anche se meno maligne, come le malformazioni artero-venose e l’autismo.
RIFERIMENTI:
Il testo è stato redatto da personale non medico a partire da questi documenti:
Lifetime Cancer Risks in Individuals with Germline PTEN Mutations
Non ci sono cure per le PHTS.
Visti i Rischi tumorali la strategia adottata è quella di effettuare una serie di controlli volti a scovare di volta in volta il tumore allo stadio iniziale in modo da poter intervenire in tempo.
Sono state pubblicate linee giuda e tabelle di controlli consigliati, ma la raccomandazione è sempre quella di discutere con il proprio specialista la strategia migliore che si adatti alle proprie esigenze e caratteristiche.
Non sono previsti protocolli di chemioprevenzione farmacologica.
La raccomandazione è di tenere uno stile di vita il più possibile sano, con un alimentazione ricca di verdure e frutta, anche se questa è la raccomandazione che si dà a chiunque voglia mantenersi in buona forma.
Esiste un trial clinico in fase 2 ormai concluso ma senza che siano stati pubblicati risultati:
SIROLIMUS TO TREAT COWDEN SYNDROME AND OTHER PTEN HAMARTOMATOUS TUMOR SYNDROMES